Proprietari

Ai piedi del Vesuvio, non lontano dal mare, immersa nel verde degli agrumi e degli olivi, sorge la Tenuta della famiglia Iaccarino. Il terreno appartiene da secoli alla famiglia, ancor prima dell’eruzione del Vesuvio del 1906, e venne acquistato dal bisnonno di Mariano, attuale capofamiglia. Mariano ha investito nella Tenuta e nella produzione dell’Olio Vesuvio con la stessa dedizione profusa nella sua professione di ostetrico e ginecologo. Appassionato cultore del miracolo della vita umana, ha ritrovato la stessa passione nella terra, in quanto generatrice di vita.

 

 

Rifugio per due generazioni di Iaccarino durante le guerre mondiali, la Tenuta ha una storia lunga e ricca di aneddoti che raccontano la vita della famiglia. E' qui che Mariano e sua moglie Gabriella hanno trascorso i primissimi anni del loro matrimonio, trasformando la tenuta in un luogo accogliente e suggestivo che con il tempo è diventato il rifugio perfetto dalla vita caotica della città. Il clima salubre, l’aria balsamica, l’energia e il calore che il terreno vulcanico sprigionano, rendono la proprietà Iaccarino il posto ideale per ritemprare il corpo e lo spirito.

 

 

La villa accoglie tre casolari: il frantoio, la dimora patronale e la depandance. L’antica stalla contadina è stata trasformata in un casolare dove è collocato il Frantoio Oplonti per la produzione dell’Olio Vesuvio. La vecchia casa dei coloni, che abitavano la struttura, è stata adibita a dépendance. Qui i proprietari Mariano e Gabriella hanno arredato le stanze con mobili e gingilli reperiti durante i loro diversi viaggi, donando all'intera dépendance un particolare e raffinato stile etnico.

 

 

Di fianco, l’ampia piscina offre la possibilità di poter trascorrere momenti di relax e divertimento in tutti i periodi dell’anno, grazie alla copertura e al riscaldamento di cui è dotata. La dimora patronale accoglie i ricordi di tutte le generazioni di Iaccarino che hanno vissuto la proprietà. Al piano terra sono stati predisposti tre locali per il ristoro che si presentano in modo diverso per arredi e dimensioni. Le sale ristorante sono arredate in un rustico moderno, anche se qua e là in un quadro o in un lampadario, si rintracciano testimonianze della storia familiare. Il locale più piccolo raccoglie gli arredi di famiglia, creando una più intima atmosfera. Dalle ampie e soleggiate terrazze della dimora padronale le distese di verde, il mare e il Vesuvio offrono un panorama spettacolare.

 

 

Fra gli agrumi, gli olivi e la piscina si stendono i prati dove margherite gialle spuntano rigogliose dalla scura e calda terra vulcanica. Passeggiando tra i viali alberati della proprietà si giunge alla piccola cappella dedicata alla Vergine e a Sant’Antonio, immersa in una fitta vegetazione e circondata da meravigliosi campanellini arancioni.

La sua storia, ricca di suggestione, racconta che all’epoca dell’eruzione del 1906 la lava che impetuosa colava dal Vesuvio, distruggendo tutte le zone limitrofe alla tenuta Iaccarino, si fermò nel punto esatto in cui è stata costruita la cappella. Con la volontà di ringraziare la Vergine Maria e Sant’Antonio per aver risparmiato la tenuta e la zona di Boscoreale dai disastri provocati dall’eruzione, il testo all’interno della cappella recita :

 


“Lava vorace sterminatrice del Vesuvio
non toccò lì 8 Aprile 1906
questi campi
eloquente testimone di fede e di protezione
resti innanzi ai posteri
questa cappellina dedicata
alla Vergine ed a S. Antonio”

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